Villa Barbarigo, capolavoro dell’arte italiana

Galzignano Terme
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15.132 Mq.
Villa veneta del ‘600, con immensa proprietà terriera e un giardino storico fra i tre più belli d’Europa
Dettagli tecnici
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15.132 mq.
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81.323 mq.
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Villa Barbarigo, capolavoro dell’arte italiana

Codice: MB001641

Macchia mediterranea, boschi di querce e castagni, vigneti e prati, il territorio dei Colli Euganei, a metà strada fra Padova e Venezia, incanta lo sguardo per la magnificenza della vegetazione e l’armonia del paesaggio, punteggiato da dimore nobiliari che tramandano una storia antica di gloriosa bellezza e stile italiano. Villa Barbarigo ne è uno degli esempi più fulgidi, il cui giardino storico è fra i più belli e i più visitati in Europa, risalente alla fine del XVII° secolo, quando venne edificata dalla nobile famiglia veneziana Barbarigo su un sito preesistente e risalente probabilmente già alla metà del XV° secolo. L’incarico della costruzione venne affidato al celebre architetto e fontaniere pontificio Luigi Bernini, che immaginò per la proprietà quello che è considerato oggi fra i tre giardini storici più belli d’Europa, esteso su un’area di ben 15 ettari e disegnato come un percorso simbolico di meditazione e preghiera che porta alla purificazione spirituale. Il percorso per arrivare a questa meta si sviluppa lungo sedici sentieri costellati di fontane, tutte ancora perfettamente funzionanti, che si snodano fra peschiere, laghetti e ruscelli per arrivare al labirinto realizzato in siepe di bosso e lungo oltre 1.5 chilometri. Settanta statue, completate da motti didascalici incisi sui loro basamenti e cariche di profondi significati simbolici mitologici e religiosi, accompagnano i visitatori nel cammino di visita e meditazione alla scoperta del parco e della loro più intima interiorità. La tenuta si sviluppa su un territorio complessivo di oltre 201 ettari nel comune di Valsanzibio, trasposizione veneta di “Valle di San Eusebio”, il nome di questo territorio, già nel ‘500 definito dall’astronomo Piccolomini come “locus amoenus”, “bel luogo”, che poteva, all’epoca della costruzione della villa e fino a tutto l’Ottocento, essere percorso anche in barca su un fitto sistema di canali che consentivano di raggiungere Venezia, soluzione abitualmente preferita anche dal Doge Barbarigo che elesse la villa a sua residenza estiva. Per l’importanza e l’unicità della proposta, ogni ulteriore informazione circa la proprietà sarà oggetto unicamente di una trattativa riservata.
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